Nuovi studi analizzano le relazioni tra il rischio di Ictus cerebrale e l'assunzione (orale otransdermica) degli ormoni sintetici.
La terapia ormonale sostitutiva in menopausa (HRT - Hormone Replacement Therapy) è indicata per ridurre i sintomi della menopausa che possono avere un impatto molto pesante sulla qualità della vita: lo sanno bene le tante donne che soffrono di "vampate", disturbi del sonno, tachicardia, sudorazioni profuse, disturbi della sfera sessuale.
Quali relazioni esistono tra la terapia ormonale sostitutiva in menopausa e il rischio di malattie cardiovascolari, come Infarto cardiaco, Ictus cerebrale e Trombosi venose? E' meglio assumere gli ormoni per via orale o transdermica (cerotti, gel, creme)? Alcuni ricercatori della McGill University (Montreal, Canada) hanno provato a rispondere a questi quesiti.
«Le donne sono diverse dagli uomini non solo per l'aspetto fisico, ma anche e soprattutto per differenze biologiche e fisiologiche - spiega la dr.ssa Lidia Rota Vender, Presidente di ALT Onlus - le loro arterie, ad esempio, sono più piccole e si ammalano in modo più subdolo. Le donne soffrono spesso di anemia, che riduce la disponibilità di ossigeno per le cellule, e i farmaci che prevengono le malattie cardiovascolari negli uomini spesso nella donna non sono altrettanto efficaci. Eppure solo 13 donne su 100considerano le malattie da Trombosi come un nemico da combattere».