Il nostro sangue scorre fluido all'interno delle vene e delle arterie, ma coagula non appena arriva a contatto con l'aria (come avviene nel caso di una ferita): questo grazie a un complesso meccanismo di equilibrio fra la tendenza del sangue a coagulare e la necessità del sangue stesso di rimanere fluido.
Se questo equilibrio si rompe e prevale la coagulazione, si arriva alla formazione di trombi.
Il trombo è un coagulo di sangue che si forma all'interno dei vasi sanguigni (vene e arterie). Se il trombo ostruisce completamente il vaso arresta il flusso del sangue e blocca il trasporto dell'ossigeno e del nutrimento dei vari organi del corpo.
Quando questo fenomeno si verifica in un organo in cui ogni cellula è di vitale importanza (cuore - cervello - retina), si hanno fenomeni assai eclatanti quali infarto cardiaco, ictus cerebrale, cecità. Quando il fenomeno è di estensione limitata o colpisce organi non vitali, si hanno manifestazioni di malattie d'organo, quali trombosi venosa profonda degli arti, trombosi della vena porta, infarto intestinale. Se il trombo si rompe, qualche frammento può raggiungere i polmoni e provocare un'embolia polmonare.