Occlusione della vena centrale retinica
L'occlusione venosa retinica è un evento molto più frequente di quella arteriosa e con una prognosi generalmente migliore.
Il grado di occlusione determinato dal trombo caratterizza due forme diverse di occlusione: la forma edematosa (occlusione parziale della vena) e la forma ischemica (occlusione totale della vena).
I sintomi, proporzionali alla gravità di chiusura del vaso, sono rappresentati da un calo variabile della vista improvviso senza alcun dolore.
I fattori di rischio più spesso associati a questa malattia sono, in ordine di frequenza: l'età superiore ai 50 anni, le malattie cardiovascolari, l'ipertensione arteriosa, il diabete e il glaucoma.
Diagnosticata un'occlusione della vena centrale della retina, bisogna eseguire una fluorangiografia retinica. Questa indagine permette infatti di valutare con esattezza la sede e l'entità dell'occlusione e soprattutto è l'unico esame che consente di distinguere le forme edematose (occlusione parziale) da quelle ischemiche (occlusione totale), permettendo così di individuare il trattamento adeguato.
Nella forma edematosa si dovranno eseguire dei controlli fluorangiografici ogni tre/sei mesi allo scopo di tenere sotto controllo l'evoluzione ed eventualmente eseguire un trattamento laser per ridurre l'entità dell'edema. Nella forma ischemica invece il paziente deve essere sottoposto alla fotocoagulazione laser per di distruggere le aree ischemiche e prevenire un ulteriore peggioramento della malattia, che può portare fino alla cecità.
Occlusione di branca della vena centrale retinica (OBVCR)
È possibile che si verifichi un'occlusione di una branca della vena centrale della retina. Essa avviene sempre a livello di un incrocio tra un vaso arterioso e uno sottostante venoso.
L'area retinica danneggiata e l'entità dei sintomi sono ovviamente inferiori rispetto a quelle dell'occlusione della vena centrale.
I fattori di rischio associati a questa forma minore di occlusione retinica sono l' età superiore ai 60 anni, l'ipertensione arteriosa, il diabete e l'aterosclerosi.