Non curare una trombosi venosa, o curarla male, espone il paziente al rischio di un'embolia polmonare.
La prevenzione farmacologica e la terapia della trombosi venosa prevedono l'uso di farmaci che servono a diminuire la capacità di coagulare del sangue, rendendolo quindi più "fluido". Essi sono innanzitutto l'eparina, che si usa per via endovenosa o sottocutanea per alcuni giorni, e gli anticoagulanti orali, somministrati per bocca per un periodo di qualche mese. Talvolta si usano anche i trombolitici, farmaci che servono a sciogliere più in fretta il trombo.
Sono farmaci potenti ed efficaci: quando usarli, come usarli e in quale dose sono tutte decisioni che spettano al medico.
Il paziente deve assolutamente rispettare le prescrizioni per avere i massimi vantaggi ed evitare conseguenze assai spiacevoli, come un'emorragia o una nuova trombosi.