L'OMS ha recentemente pubblicato due rapporti: "Marketing Food to Children: the global regulatory environment" (Marketing alimentare rivolto ai bambini: l'assetto normativo mondiale), un'indagine sugli strumenti normativi di circa 80 Paesi in materia di pubblicità alimentare rivolta ai minori, e "Strategia globale sulla nutrizione, l'attività fisica e la salute" (maggio 2004): in ambedue si sottolinea che "...la pubblicità alimentare influenza le scelte alimentari e le abitudini nutrizionali. La pubblicità di alimenti e bevande non dovrebbe approfittare della credulità dei bambini. Occorre scoraggiare messaggi pubblicitari che spingono a mangiare male o alla sedentarietà e incoraggiare messaggi positivi e salutari". Si calcola che ad ogni dollaro speso dall'OMS per iniziative globali di educazione alimentare, corrisponda la cifra esorbitante di 500 dollari spesi dal settore alimentare per pubblicizzare cibi poco salutari (Lang & Millstone, 2002).
La Commissione Europea, oltre al finanziamento del progetto di EHN, ha in corso processi di consultazione e dialogo multilaterale con rappresentanti dei consumatori, produttori alimentari, società scientifiche e organizzazioni governative e non, al fine di produrre politiche che incentivino stili di vita sani da parte dei cittadini europei. In particolare è stato attivato un network di esperti nel campo della nutrizione e dell'attività fisica delegato ad affrontare le cause ambientali dell'obesità, come fattore di rischio cardiovascolare.
EHN - European Heart Network, grazie all'attività pluriennale di lobbying europea, riveste un ruolo fondamentale nell'ambito di queste attività comunitarie.
La Commissione per i Consumatori, organo consultivo della Commissione Europea, nel settembre scorso ha pubblicato un rapporto sulle "Pratiche commerciali rivolte ai bambini", che affronta, tra l'altro, l'aspetto del marketing alimentare e mette in evidenza la necessità di armonizzare il quadro normativo europeo (sia in caso di legislazione che di autoregolamentazione) in questo campo.
Continua, inoltre, il processo di consultazione europeo avviato in seguito alla "Proposta di regolamento del Parlamento e del Consiglio Europeo sulle indicazioni nutrizionali e sulla salute riportate sull'etichetta dei prodotti alimentari". Questa proposta di legge mira a suggerire l'uso di tabelle nutrizionali armonizzate a livello europeo (profili nutrizionali) in modo da evitare definizioni e indicazioni ingannevoli per il consumatore: una volta definiti questi profili, saranno indicati come poveri di grassi soltanto quegli alimenti che rispondono alle quantità e agli standard stabiliti a livello europeo.
EHN è parte attiva in questo processo e ritiene che l'approvazione del regolamento sia un passo decisivo verso la protezione del consumatore e verso la facilitazione di scelte alimentari salutari e senza dubbi interpretativi.