Dai 30 ai 45 anni

Con il passare degli anni la parola d'ordine diventa prevenire. Con l'invecchiamento, naturale, inevitabile e progressivo la pressione del sangue può aumentare: fra i 30 e i 45 anni 25 donne su 100 sviluppano ipertensione, e non si sa perché. Se l'ipertensione viene identificata presto, potrà essere corretta con interventi sullo stile di vita, senza ricorrere ai farmaci: consumare meno sale, ridurre il peso, eliminare il fumo di sigaretta, aumentare l'attività fisica quotidiana sono le basi per una corretta "cura" di una ipertensione recente. Se l'ipertensione persiste, sarà il medico a suggerire opportuni accertamenti.

Chili di troppo e pigrizia
È dimostrato che anche nelle donne l'obesità è un importante fattore di rischio, per alcuni aspetti ancora più insidioso che non negli uomini
L'avvicinarsi della menopausa comporta spesso una alterazione del metabolismo che si traduce in un bilancio energetico sfavorevole: l'accumulo di calorie non disperse si traduce in accumulo di grasso.
Uno studio ame­ricano condotto in un arco di 20 anni su 88 mila donne tra i 34 e i 59 anni ha dimo­strato che le donne obese che non fanno attività fisica (combinazione spesso presente e logicamente intuibile) ha un rischio triplicato di malattie vascolari da Trombosi.
Le donne obese ma che svolgono atti­vità fisica hanno un rischio doppio rispetto alle donne di peso normale. Le donne con un peso normale ma che non fanno attività fisica ha comunque un rischio maggiore del 50% rispetto a chi è magra e attiva.
Una donna obesa e fumatrice, e pigra, rischia una malattia da Trombosi dieci volte più di una donna di peso normale, che non fuma e che svolge attività fisica regolare.
Non è ancora chiaro quali siano i meccanismi con i quali l'obesità provoca malattie vascolari: è certo che la donna, come l'uomo, obesa è più facilmente anche ipertesa e diabetica.

Perché si aumenta di peso dopo i 35 anni?

Una donna pera o mela?
La quantità del grasso sottocutaneo si correla con un aumento del rischio vascolare, ma anche la distribuzione del grasso sembra essere determinante: una donna può avere una silhouette maschile "a mela" con il grasso concentrato sullo stomaco e sul giro vita, oppure a "pera", con il grasso concentrato soprattutto sulle cosce: le pere hanno un rischio vascolare minore rispetto alle mele, ma pur sempre un rischio maggiore di chi non è né pera né mela, ma è in forma!
Gli ormoni femminili influenzano la quantità e la distribuzione del grasso nel sottocute ma anche nel sangue: il giro vita di una donna non dovrebbe mai misurare più dell'80% della misura dei fianchi.
La donna "pera" potrebbe avere un livello di protezione più elevato rispetto alla "mela": ma la protezione regalata da questi ormoni non è eterna.
La "mela" è più spesso fumatrice: il fumo di sigaretta potrebbe alterare l'equilibrio degli ormoni e favorire le malattie vascolari.

Lo stato d'animo è un fattore di rischio?
Uno studio recente ha sottolineato che le donne scontente e oberate di impegni e di responsabilità, con bassi livelli di autostima corrono il rischio di andare incontro a depressione: questa personalità costituisce un fattore di rischio, proprio come familia­rità, ipertensione, diabete. Essa si associa ad alterazione dei fattori della coagulazione, a disturbi del sonno, ad aritmie.
Alcuni farmaci possono interferire con l'umore: reserpina, la betanidina, la guanetidina e la digitale). Il consiglio del medico è indispensabile per confermare questa possibilità. Se verrà diagnosticata una depressione sarà il medico a suggerire i farmaci adatti e a valutarne eventualmente l'interferenza con il sistema della coagulazione del sangue.
Le donne che vanno facilmente in collera hanno un rischio di infarto triplicato: l'adrenalina prodotta in eccesso provoca uno spasmo delle arterie, che, se malate di aterosclerosi, possono chiudersi e provocare ischemia.
La Trombosi può colpire le gambe?
La Trombosi può colpire le vene (Trombosi venosa profonda o superficiale, una volta definita "flebite") oppure le arterie (arteriopatia periferica o embolia).
La Trombosi delle vene è più frequente nelle donne con varici, ed è più subdola: può dare un dolore simile a un crampo, gonfiore, rossore. La Trombosi di un'arteria delle gambe è più drammatica: l'arto diventa pallido, freddo, molto dolente

Perché si forma un Trombo in una vena delle gambe?
Perché le vene con il passar degli anni perdono elasticità, e le valvole al loro interno diventano meno efficienti nell'aiutare il ritorno del sangue verso il cuore. Questo accade in persone particolarmente predisposte, o per gravidanze precedenti, o per importante sovrappeso, soprattutto se il grasso è distribuito sull'addome, o per flebiti precedenti spesso non diagnosticate.
Le vene varicose provocano Trombosi?
No ma a favoriscono il rallentamento della circolazione, e predispongono a Trombosi.
Trombosi ripetute e non curate possono predisporre a una malattia subdola, molto frequente, molto invalidante, detta sindrome post flebitica o post trombotica: sulla cute della gamba o della caviglia com­paiono macchie rossastre o scure, a volte ulcere, anche molto estese, che guariscono con molta difficoltà, e spesso si infettano.
A parte il problema estetico, a volte grave, le gambe con varici sono spesso affaticate, gonfie e dolenti, soprattutto dopo lunghi pe­riodi trascorsi in piedi.
Che cosa sono le varici?
Sono vene dilatate e poco elastiche. La tendenza a sviluppare varici può essere ereditaria: ma la loro comparsa dipende da fattori di rischio aggiuntivi, quali la gravidanza, l'obe­sità, la sedenta­rietà, l'esposizione a fonti di calore eccessive, l'uso di biancheria elastica troppo stretta e l'invecchiamento.
Possono dare problemi solo estetici, o funzionali: l'esame adatto per definirne la gravità è l'ecocolordoppler.
Come si curano?
Con le calze elastiche, portate durante il giorno e in alcuni casi specifici con l'intervento chirurgico. E correggendo il sovrappeso.
La pillola può causare le varici?
Gli estrogeni contenuti nella pillola contraccettiva possono rendere flaccide le pareti delle vene e contribuire al rallentamento della circolazione del sangue, con conseguente comparsa di varici.