L'esordio del diabete può essere lento e subdolo (soprattutto nel diabete di tipo 2) oppure acuto (diabete di tipo 1).
I sintomi più tipici sono una progressiva perdita di peso e talora un aumento della sete e della necessità di urinare. Altre volte il paziente è del tutto asintomatico e la diagnosi è legata ad un riscontro occasionale di glicemia leggermente superiore ai valori normali (126 mg/dl): se questa alterazione si riscontra per più di due volte consecutive, automaticamente si pone diagnosi di diabete. Ovviamente il prelievo per la determinazione della glicemia deve essere fatto a digiuno.
Quali organi danneggia il diabete?
L'iperglicemia provoca danni alle piccole arterie dell'occhio e nel rene e danneggia il sistema nervoso periferico: si parla di reticopatia, nefropatia e neuropatia diabetiche.
Essa inoltre può colpire i vasi arteriosi più grossi come le coronarie (le arterie che distribuiscono il sangue al cuore) oppure le grosse arterie che portano il sangue al cervello (carotidi) o in periferia (malattia delle vetrine).