Che cosa è contenuto in una sigaretta?

Tabacco
Il tabacco è una pianta della famiglia delle solinacee, la stessa famiglia cui appartengono le patate, il pomodoro, il peperone e la melanzana.
La pianta, originaria del Sud America, ha larghe foglie che, una volta essiccate, vengono trattate con diversi additivi aromatici per migliorarne il sapore.
Le sigarette sono miscele di diversi tabacchi e di ingredienti che le industrie del tabacco tengono gelosamente segrete. Il fumo origina dalla combustione incompleta del tabacco e della carta che lo avvolge, ed è in realtà costituito da qualcosa come quattromila sostanze diverse.

Nicotina
La nicotina è un alcaloide naturale presente nel tabacco in percentuali variabili tra il 2 e l'8 per cento. Di per sé la nicotina non è tossica, in quanto viene assimilata rapidamente dal fegato, ma la sua pericolosità è dovuta al fatto che genera dipendenza.

La nicotina viene assorbita dai polmoni e nel giro di pochi secondi raggiunge il cervello. Qui stimola la produzione di un neurotrasmettitore, la dopamina, modificando così la trasmissione degli impulsi nervosi e provocando un effetto "eccitante". Si attivano infatti funzioni cerebrali legate alla concentrazione e più in generale all'umore, allentando la sensazione di stress. Inoltre la nicotina provoca la secrezione di adrenalina, che provoca l'impressione di un potenziamento fisico e mentale. Infine aumenta il battito cardiaco, facendo salire la pressione e scorrere il sangue più velocemente.

Dopo questo effetto eccitante, subentra l'effetto opposto, che spinge ad accendere una nuova sigaretta. Si instaura così un circolo vizioso, che porta al consumo continuato di sigarette per evitare i sintomi di astinenza; spesso la dipendenza spinge anche ad aumentare le dosi per mantenere costanti i livelli di nicotina nell'organismo e le sensazioni piacevoli e stimolanti.

La nicotina è stata dichiarata droga a tutti gli effetti dall'inizio degli anni '90 e il contenuto di nicotina delle sigarette ha cominciato a essere regolamentato.

Per quanto riguarda le sigarette a basso tenore di nicotina, le cosiddette "light", non sono meno nocive delle altre. Spesso infatti se ne fumano di più e si tende ad aspirare in modo più profondo. Il vantaggio di fumare sigarette "light" è in definitiva trascurabile, soprattutto se paragonato con quello ottenibile smettendo. Inoltre catrame e nicotina non sono le uniche sostanze dannose presenti nelle sigarette. Inalando più profondamente, i fumatori sono maggiormente esposti alle altre sostanze nocive e quindi possono aumentare il rischio di malattie.

Catrame
Sotto il nome di catrame sono comprese diverse sostanze, molte delle quali hanno un sicuro effetto cancerogeno su apparato orale, gola e corde vocali, ma anche su altri organi come rene e vescica. Le più pericolose sono il benzopirene e gli idrocarburi aromatici, che possono attraversare la placenta danneggiando il feto e hanno effetti cumulativi.

Ossido di carbonio
L'ossido di carbonio che si sprigiona dal fumo si lega all'emoglobina e riduce la capacità del sangue di trasportare l'ossigeno ai tessuti. Il sangue meno ossigenato provoca un minor nutrimento dei tessuti, un ridotto rendimento muscolare, l'ingiallimento della pelle e la caduta dei capelli.
I filtri riducono la quantità di ossido di carbonio che arriva alle vie respiratorie, ma non la eliminano completamente.

Sostanze irritanti
Il fumo contiene sostanze irritanti che danneggiano le vie respiratorie, in particolare le mucose di rivestimento dei bronchi. Quest'azione irritante provoca tosse, eccessiva secrezione di muco e, a lungo andare, bronchite cronica ed enfisema. La tosse e il catarro del fumatore, specie al mattino, sono il primo sintomo di questi effetti.

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