A causa della dipendenza provocata dalla nicotina, smettere di fumare non è sicuramente semplice e richiede un notevole impegno e volontà. Quando si smette di fumare si manifesta una vera e propria sindrome di astinenza con voglia irrefrenabile di fumare, collera, ansia, aumento dell'appetito e difficoltà di concentrazione. Questi disturbi iniziano poche ore dopo la sospensione del fumo, raggiungono la massima intensità nei giorni immediatamente successivi, ma poi tendono a scomparire dopo circa quattro settimane.
Non esiste un unico metodo sicuro per smettere di fumare, perché ciascun fumatore sviluppa una propria dipendenza fisica e psicologica alla sigaretta. Vi sono però alcuni consigli che possono essere utili per tutti
Quando però la buona volontà non è sufficiente, è possibile ricorrere ad un trattamento farmacologico, come le gomme da masticare, i cerotti transdermici, i bocchini inalatori e gli spray nasali. Questi farmaci hanno come componente principale la nicotina: rimpiazzano la nicotina che si sprigiona da una sigaretta con la stessa sostanza, priva però degli altri componenti tossici del fumo. Essi arrivano di solito al 30-50% della nicotina presente nelle sigarette e permettono di smettere di fumare, riducendo fortemente i sintomi di ansia, agitazione e malessere. I farmaci a base di nicotina sono efficaci a breve termine, ma non sempre riescono ad impedire che si ritorni a fumare a distanza di tempo. Recenti ricerche hanno però dimostrato che raddoppiano le probabilità di riuscire a smettere di fumare.
La scelta del metodo più adatto dipende dalle caratteristiche e dalle esigenze del fumatore, e pertanto è consigliabile consultare il proprio medico prima di iniziare un trattamento . Inoltre è importante ricordare che questi metodi dovrebbero essere utilizzati solo se si è smesso completamente di fumare, per evitare che all'organismo arrivi una quantità eccessiva di nicotina.