Perché si inizia a fumare?

Gli adolescenti iniziano a fumare solitamente tra gli 11 e i 15 anni. Questo è infatti il periodo in cui iniziano ad allontanarsi dalla famiglia e ad essere a più stretto contatto con gli amici. È anche il periodo in cui si risveglia uno spirito di ribellione contro gli adulti e l'autorità in genere, che spinge i ragazzi a comportamenti spesso anche esasperati per affermare la propria identità. Gli stessi adolescenti sostengono che iniziano a fumare per spirito di imitazione o come conseguenza della "pressione" del gruppo cui fanno parte. Studi condotti confermano infatti che gli adolescenti che fumano hanno per lo più amici fumatori.

Anche le abitudini familiari hanno una grande influenza sulla probabilità che un adolescente inizi o meno a fumare. Nelle famiglie dove uno o entrambi i genitori fumano, un bambino ha maggiori probabilità di diventare un fumatore. Questa probabilità aumenta ulteriormente se fumano anche il fratello o la sorella maggiori. Indubbiamente anche i mezzi di comunicazione e intrattenimento contribuiscono a diffondere l'abitudine al fumo, creando in qualche caso dei veri e propri miti legati all'immagine della sigaretta. Ciò è ancor più vero in quei Paesi dove è consentita la pubblicità dei prodotti da tabacco.

Per molti fumare è un modo per essere all'altezza degli altri, per partecipare ad una sorta di rituale, per affermare la propria personalità o perché si crede di migliorare le proprie prestazioni fisiche. Altri fumano per rilassarsi e ridurre la tensione. In alcuni fumatori l'abitudine è tale da accedere una sigaretta senza nemmeno rendersene conto, quando la precedente sta ancora fumando nel posacenere. Scoprire quali sono le ragioni principali che spingono a fumare rappresenta il primo, importante passo per dire stop al fumo

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