5X1000 AD ALT SARA' VITA PER MOLTI

 

SIAMO CIRCONDATI DALLA TROMBOSI. E dalle sue conseguenze.

Se ne accorgono le persone che vengono colpite: uomini e donne, anziani e giovani, bambini e persino neonati. Sappiamo che esiste, ma ce ne rendiamo conto solo quando colpisce qualcuno accanto a NOI.

E ci arrabbiamo, perché avremmo voluto sapere che il nemico era in agguato, per poterci proteggere.

 

I TROMBI SI FORMANO NEL SANGUE E IL SANGUE È OVUNQUE: nelle vene, nei capillari e nelle arterie, in quelle che la gente sente nominare di più come le carotidi, l’aorta e le coronarie. Il sangue porta a tutte le cellule e a tutti i tessuti del nostro corpo il nutrimento. La nostra vita è a rischio, lo sa bene chi è stato colpito, lo sanno le persone che gli stanno accanto o che l’hanno perduto. 

 

LA TROMBOSI SI PUÒ VERIFICARE OVUNQUE, in qualunque organo grande o piccolo, dalla retina al cervello, in tutti i vasi, arterie o vene, grandi o piccole: quando il Trombo si frammenta libera Emboli che provocano Ischemia e Infarto: negli organi “nobili” come il cuore, il cervello e la retina; e anche quelli considerati meno nobili ma fondamentali, come l’intestino, la milza, il rene e le gambe.

 

PARLIAMO DI DATI FORNITI DALLA SCIENZA: l’aria inquinata aumenta il rischio di Infarto e Ictus cerebrale. Gli interventi chirurgici e le ingessature comportano un aumento del rischio di Trombosi delle vene e di Embolia polmonare.  La fibrillazione atriale favorisce la formazione di Trombi nel cuore, che si trasformano in Emboli e causano Ictus cerebrale o Ischemia degli arti o Infarto intestinale.

 

NELLA DONNA l’Infarto è molto più probabile del tumore  della mammella. Ogni donna in gravidanza corre un rischio di Trombosi quadruplo rispetto al normale: e nelle otto settimane dopo il parto il rischio di Trombosi e di Embolia si moltiplica  da 25 a 60 volte! 

 

LA TROMBOSI PUÒ ESSERE LA PRIMA SPIA DI UN TUMORE non ancora uscito allo scoperto e non diagnosticato. Può causare la chiusura delle arterie nel paziente con diabete e Infarto, Ictus, Ischemia e amputazione di una gamba, sofferenza della retina e cecità. 

 

DAVANTI AD UN NEMICO POSSIAMO FINGERE DI NON VEDERLO, arrenderci e fuggire oppure combattere, ma se lo conosciamo possiamo prevedere le sue mosse e difenderci.

È QUESTO CHE FA ALT.

 

LE MALATTIE DA TROMBOSI SONO UN’EPIDEMIA, come le malattie infantili o l’influenza. Costano molto, in termini di salute, dolore, invalidità, vite e in termini economici. E non basta: sono previste in aumento nei prossimi cinquant’anni, un aumento che costerà cifre enormi alle famiglie e ai servizi sanitari dei Paesi cosiddetti industrializzati; e sono in aumento anche nei Paesi in via di sviluppo.

 
 
Nelle malattie da Trombosi NON SEMPRE A CAUSA CORRISPONDE EFFETTO.  La Trombosi non riconosce sempre le medesime cause: perché non si tratta di una causa, ma di più cause messe insieme, che fanno squadra, in modo diverso in persone diverse, con risultati diversi.
 
 
 
LA SCIENZA CI FORNISCE OGNI GIORNO NUOVE INFORMAZIONI fondamentali sulle cause che contribuiscono a far coagulare il sangue fino a formare Trombi. Che lo stile di vita conti è certo, ma non tutti coloro che vivono in modo pericoloso verranno colpiti: come mai? Per ragioni genetiche note o ancora da scoprire: per meccanismi biochimici che interferiscono fra loro in ogni organismo in modo diverso e con risultato diverso? Per ragioni anatomiche? O per tutte  queste ragioni nell’insieme? La ricerca può individuarle e salvare molte vite.
 
 
 
 
 FERMA QUESTO KILLER, FERMA LA TROMBOSI
 
 
 
Lo scenario che si preannuncia per i prossimi 50 anni è imbarazzante: le malattie causate dalla Trombosi sono e saranno l’incontro più probabile per tutti dopo i 65 anni! Colpiscono e colpiranno il doppio dei tumori, ma sono un nemico che si può sconfiggere: significa salvare la vita e la salute di almeno 200MILA PERSONE ogni anno solo in Italia.
 
 
SIAMO IN RITARDO, IL MONDO È IN RITARDO: 
 
ci siamo illusi che, diventando più esperti nel curare le malattie da Trombosi avremmo potuto SALVARE molte persone: vero, ma intanto molti altri stavano cominciando ad ammalarsi, senza accorgersene, e si ammaleranno nei prossimi cinquant’anni… per qualcosa che avrebbe potuto essere evitato, risparmiando vita e QUALITÀ DELLA VITA non solo dei pazienti ma anche di chi li accudisce e vive con loro. 
 

  LE STATISTICHE CONFERMANO:
 
 
 
  • I FATTORI DI RISCHIO legati allo stile di vita sono determinanti nello sbilanciare  il sistema della  coagulazione del sangue e nel formare Trombi, nelle arterie o nelle vene, o nei capillari.
  • LE DONNE, che un tempo sembravano protette, si ammalano dopo i 50 anni come e anche di più degli uomini. 
  • LA TROMBOSI colpisce anche i giovani e i bambini, e addirittura I NEONATI.
  • Si possono evitare almeno IN UN CASO SU TRE. 
 
 
 
   CHE COSA ASPETTIAMO?
 
 
I Governi si sono accorti del problema quando hanno misurato le previsioni sul’impatto economico: mezzo punto di PIL per ogni aumento del 10% di queste malattie. Se non si pone un rimedio a questa epidemia ENTRO IL 2050 SARANNO RADDOPPIATE.
Non possiamo aspettare che si muovano i Governi, che allarmano su obesità, alimentazione, pigrizia ancora in modo frammentario e inefficace, per ora. 
 
 
     L'IMPEGNO DI ALT
 
 
 
 
Servono senso di responsabilità e lungimiranza. 
Noi, con voi, possiamo vincerla, perché ci siamo assunti questa responsabilità 30 ANNI FA, dando inizio ad ALT - Associazione per la Lotta alla Trombosi che in modo libero, indipendente e senza fini di lucro combatte la battaglia contro l’epidemia dei nostri giorni con azioni  mirate a diffondere conoscenza sulle CAUSE di queste malattie, sui SINTOMI da non sottovalutare, educando e sensibilizzando la popolazione con campagne mirate a uomini, donne, giovani e bambini, con l’aiuto di tutti i MEZZI DISPONIBILI: web, social network, stampa, radio, televisioni, carta stampata, con il passaparola e con il periodico SALTO, che affronta i temi correlati alla Trombosi  in modo semplice e comprensibile a tutti coloro che vorranno ascoltare.
 
 
 
    COME USUSFRUIRE DEI BENEFICI FISCALI:
 
 
 
LE DONAZIONI AD ALT SONO DEDUCIBILI per le persone fisiche e per le persone giuridiche nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato e nella misura massima di 70.000 € all’anno, come previsto dal D.L. n°35 del 14/03/2005.
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