Terapie
I FARMACI ANTIAGGREGANTI
I farmaci antiaggreganti rendono il sangue più fluido impedendo alle piastrine di aggregarsi e quindi di formare Trombi. Quelli più comunemente usati sono: Acido acetilsalicilico (Aspirina), Ticlopidina, Clopidogrel, Indobufene, Dipiridamolo
Come si usano?
Devono essere assunti tutti i giorni a dosi fisse e a stomaco pieno. E non è necessario controllarne l’efficacia con prelievi di sangue poiché non interferiscono con i test della coagulazione (PT e PTT), che rimangono normali. Provocano invece un allungamento del tempo di emorragia: ma questo test non deve essere usato per misurarne l’efficacia.
Possono provocare emorragie?
Si perché impediscono alle piastrine di aggregarsi. Possono anche provocare la formazione di lividi piuttosto estesi. Possono causare gastrite e sono controindicati in caso di ulcera gastroduodenale. Alcuni di questi farmaci possono provocare un calo del numero delle piastrine e dei globuli bianchi: nelle prime settimane di cura è bene eseguire periodicamente un prelievo di controllo per l’emocromo.
Quando si usano gli antiaggreganti?
Sono molto efficaci nella cura e nella prevenzione delle malattie da Trombosi ed Embolia arteriosa come Infarto del miocardio e Ictus cerebrale.
Regole da rispettare in terapia antiaggregante
•Controllare i fattori di rischio
•Controllare il peso
•NON sottoporsi ad interventi chirurgici, (compreso quelli odontoiatrici) senza avvertire il medico della terapia incorso
•NON dimenticare di prendere l’antiaggregante o prenderlo due volte
•Non utilizzare antinfiammatori (nimesulide, diclofenac e FANS). In caso di necessità E’ meglio ibuprofene e paracetamolo.
CHIEDERE SEMPRE E COMUNQUE IL PARERE DEL MEDICO.
I FARMACI ANTICOAGULANTI
| EPARINA | ANTICOAGULANTI ORALI |
|---|---|
|
Si somministra per via endovenosa (in ospedale) o sotto cute (anche a casa), uno o due volte al giorno, secondo indicazione del medico.
Quando si usa?
Come si esegue l’iniezione di eparina?
Attenzione! I pazienti che hanno subito un intervento in chirurgia laparoscopica o comunque addominale recente, devono utilizzare per l’iniezione una piega di pelle sulla faccia anteriore della coscia. Non utilizzare la pelle delle braccia, perché si corre il rischio di iniettare il farmaco in muscolo, con conseguenze molto gravi (necrosi muscolari).
In caso di comparsa di lividi, applicare un cubetto di ghiaccio.
Chi assume eparina deve: |
Gli anticoagulanti che si somministrano per bocca (anticoagulanti orali) sono il Warfarin (Coumadin) e il suo derivato Acenocumarolo (Sintrom). Essi agiscono riducendo la produzione di fattori della coagulazione da parte del fegato: non agiscono sulle piastrine. Qualora fosse assolutamente necessario (per esempio vaccinazione), seguire con attenzione le seguenti istruzioni: |
IN VACANZA
Alcuni consigli per chi è in partenza per le vacanze
•partire solo se si è in buona salute e, due giorni prima della partenza, controllare il PT/INR;
•portare con sé la scheda con le dosi della terapia e i numeri del Centro;
•assicurarsi che la scorta di farmaco anticoagulante sia sufficiente per tutta la durata della vacanza e oltre, in caso di imprevisti;
•portare con sé del materiale di pronto soccorso per piccole ferite, punture d’insetti, scottature e una adeguata scorta di Ugurol o Tranex;
•portare con sé una scatola di Konakion: usare solo su consiglio del medico;
•controllare la validità della vaccinazione antitetanica;
•scegliere possibilmente una località in cui sia reperibile facilmente un medico o vi sianon lontano un pronto soccorso;
•portare con sé i documenti sanitari che certificano la terapia antitrombosi in corso;
•non esporsi al sole nelle ore più calde della giornata;
•chi ha avuto una Trombosi venosa o una Tromboflebite non deve esporre le gambe al sole diretto;
•camminare a lungo nell’acqua del mare immersi fino alla vita;
•nuotare o fare esercizi in acqua di mare per al meno quaranta minuti al giorno;
•non sono proibiti i viaggi aerei: durante il volo muovere le gambe, flettere i piedi, contrarre i muscoli del polpaccio, raccogliere le ginocchia verso il mento;
•sono sconsigliate le immersioni subacquee;
•se programmate un viaggio in montagna, organizzatevi per rimanervi almeno perquindici giorni: misurate ogni giorno la pressione del sangue. Per chi soffre di ipertensione o disturbi del ritmo del cuore è comunque consigliabile rimanere entro i 1500 metri d’altitudine;
•evitare gli sport pericolosi: sci da discesa, alpinismo, deltaplano, equitazione...