ALT in Europa

Ogni bambino nato nel nuovo millennio ha il diritto di vivere

almeno fino a 65 anni senza malattie cardiovascolari evitabili”.

 

Dichiarazione di San Valentino, 14 febbraio 2000

Sottoscritta da ALT insieme ai rappresentanti delle più importanti istituzioni

europee e mondiali dedicate alla protezione della salute.

In qualità di rappresentante dell’Italia ALT aderisce a EHN - European Heart Network, che riunisce 30 Associazioni e Fondazioni operanti in 24 dei 28 Paesi Membri dell’Unione Europea, dedicate alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Il network, a livello europeo, e ALT, a livello italiano, condividono un obiettivo ambizioso: prevenire le malattie cardiovascolari evitabili anche attraverso un’azione di sensibilizzazione e di lobbying sul legislatore europeo, affinché abbia ben presente la possibilità e l’urgenza di evitare a milioni di cittadini europei l’incontro, spesso nel fiore degli anni, malattie cardiovascolari che si potrebbero evitare almeno in un caso su tre, risparmiando vite, denaro delle famiglie, denaro delle comunità.

23 ANNI INSIEME, PER IL BENE DI MOLTI

Dal 1995 ALT condivide e trasporta in Italia l’esperienza e gli obiettivi di EHN e dei suoi Membri, fondazioni e associazioni grandi e piccole, alcune delle quali hanno decenni di storia e di esperienza. Da loro abbiamo imparato come fare raccolta fondi in modo efficace, come preparare una campagna di comunicazione, come sollecitare il legislatore a dare priorità alla prevenzione cardiovascolare nei suoi provvedimenti. A loro abbiamo dato qualche idea: su una campagna per insegnare a tutti, anche ai bambini, a sentire il ritmo del proprio cuore con due dita sul polso, a tracciare nelle città un sentiero della salute che permetta alla gente di misurare i chilometri percorsi a piedi o in bicicletta, a ideare e realizzare campagne di prevenzione mirate alle aziende per proteggere la salute dei dipendenti e stimolarli a scelte di stile di vita consapevoli e intelligenti.

Abbiamo condiviso campagne educative per insegnare alla popolazione:

-       quali sono i sintomi della fibrillazione atriale, un disturbo del ritmo del cuore che, se non riconosciuto, provoca ictus (vedere SALTO “Il ritmo del cuore”)

-         quali sono i sintomi dell’ictus cerebrale e che fare (vedere SALTO “Cuore e cervello”)

-         quali sono le differenze fra uomini e donne in termini di rischio cardiovascolare (vedere SALTO “Trombosi di genere”)

-      quali sono i numeri delle malattie cardiovascolari in Europa e come stanno cambiando i fattori di rischio nella popolazione (vedere SALTO “Le statistiche europee delle malattie cardiovascolari”)

-         qual è l’impatto dell’obesità nei bambini italiani ed europei e quali ne sono le cause

-        quali sono i costi che gravano sul bilancio dell’Unione Europea e di ogni singolo Stato Membro per la cura di malattie cardiovascolari che purtroppo colpiscono in età sempre più precoce non solo rubando vite, ma lasciando disabilità gravi in persone nel fiore degli anni e devastando famiglie e risparmi. 

Le malattie cardiovascolari da Trombosi sono oggi fonte di grave preoccupazione per l’UE e per i Governi dei singoli Stati Membri: non ci saranno risorse sufficienti per curare o assistere tutti coloro che sono destinati, come da previsioni, ad essere colpiti. È interesse dei Governi, ma soprattutto di ciascuno di noi, entrare in possesso delle informazioni  fondamentali che ci permettono di capire come e perché si scatena un infarto, quali sono i sintomi precoci di un ictus, come ridurre le probabilità di questi incontri, come comportarci in caso di sospetto. 

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