Progetti con le istituzioni

Il Mese della Salute in Senato e in Parlamento

Occuparsi della salute propria e di coloro che dipendono da noi è segno di grande intelligenza e di sensibilità. Chi è a capo dei destini del Paese deve, a maggior ragione, dare un segnale forte di convinzione su questo aspetto.
Per questo abbiamo dato vita a un'iniziativa concreta di educazione alla salute e di prevenzione, che coinvolge i rappresentanti del popolo italiano, chiamati ad analizzare il proprio stato di salute, la propria suscettibilità a sviluppare malattie vascolari, per dare un esempio positivo, concreto e di grande visibilità a tutti i cittadini.
 
Un'azione simile è stata realizzata presso il Parlamento Europeo dall'European Heart Network (EHN), che ha convinto la Commissione Europea a definire come prioritaria la prevenzione cardiovascolare in tutti i Paesi dell'Europa Comunitaria.
 
Gli obiettivi del progetto sono:
 
-sensibilizzare i Parlamentari sulla possibilità di migliorare la propria salute, informandoli sui fattori di rischio e prendendo in considerazione l'idea di correggerli
 
-identificare i soggetti a rischio elevato, soprattutto con storia familiare positiva per eventi vascolari, con l'obiettivo di aiutarli ad evitare future malattie
 
-sottolineare la profonda sensibilità dei Membri del Parlamento nei confronti della salute della popolazione italiana, tanto da diventare protagonisti di una campagna educativa che li coinvolga in prima persona, come italiani e come legislatori
 
Le fasi del progetto:
 
Il progetto è iniziato con la consegna a ciascun membro del Parlamento del questionario "Quanta salute hai in tasca?".
A ciascun partecipante è stata restituita, in forma rigorosamente riservata, una valutazione individuale, composta da un punteggio che esprime il rischio personale e consigli per la correzione dei fattori di rischio.
È stata quindi organizzata una campagna di informazione e sensibilizzazione all'interno delle Camere per incentivare i parlamentari a correggere abitudini "pericolose", partendo dal profilo globale dei fattori di rischio dei Membri del Parlamento.
 
Consulta i risultati dell'iniziativa negli anni 2004 - 2005.
 
 

ALT nelle scuole: Dillo con la TV

Le buone abitudini si apprendono da piccoli. Assimilandole in modo consapevole, ragionato e semplice, i ragazzi le fanno proprie per sempre. A questa età i ragazzi sono molto ricettivi, hanno una grande capacità di apprendimento, hanno già sviluppato una loro sensibilità critica e non hanno ancora assunto l'atteggiamento di rifiuto e/o antagonismo proprio degli adulti, dai quali, tuttavia, si lasciano guidare.
 
Da qui nasce il progetto "Dillo con la TV", un'attività didattica di educazione a un corretto stile di vita rivolta agli studenti delle classi elementari e medie. Ad oggi il progetto è stato realizzato nelle scuole delle città di Cagliari e Ancona.
 
Gli obiettivi del progetto sono:
 
-far capire ai bambini, coinvolgendo insegnanti e genitori, cosa c'è dietro alle regole per la salute che gli adulti cercano di insegnare loro
 
-portare i giovanissimi a essere fruitori critici della pubblicità: apprendendo le basi del lavoro del pubblicitario, da cosa serve uno slogan a come nasce uno spot, i ragazzi diventano "giudici" competenti dei messaggi pubblicitari e imparano a distinguere tra buona e cattiva pubblicità, soprattutto quando è rivolta a loro.
 
Le fasi in cui si articola il progetto:
 
Ciascun alunno riceve una copia del "Libro degli otto Uffa e mezzo - Guida al vivere benissimo".
Come supporto didattico per il docente, ALT mette invece a disposizione la "Guida allo spot" e altro materiale per insegnare ai ragazzi come presentare le proprie idee creative attraverso la pubblicità. Dopo aver letto il libro e per verificare il corretto apprendimento dei concetti discussi in classe, si chiede agli alunni di presentare uno storyboard per uno spot televisivo di 3 secondi che insegni ai grandi come si prevengono le malattie cardiovascolari. La classe (o la scuola) che meglio interpreta il messaggio di prevenzione di ALT viene premiata e, nei casi in cui si ottiene la collaborazione di uno sponsor, viene realizzato uno spot utilizzando lo storyboard vincente.
Per valutare l'efficacia del progetto, è stato predisposto un questionario che consente di misurare il grado di informazione posseduto dai ragazzi prima del lavoro e confrontarlo con le conoscenze acquisite dopo l'attività didattica.

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