Trombosi: da sconosciuta a popolare negli ultimi tempi

WORLD THROMBOSIS DAY
Trombosi: da sconosciuta a popolare negli ultimi tempi

Dal greco addensamento, la Trombosi è diventata tristemente conosciuta perché collegata al Coronavirus che provoca Covid e al vaccino che difende dal Covid. Nella giornata per conoscere da vicino la Trombosi, ALT spiega perché ora più che mai è importante tenere gli occhi aperti sulla Trombosi e riconoscere i sintomi da non sottovalutare.

ALT dopo aver dato vita alla Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi che nel 2022 cadrà mercoledì 20 aprile, anche quest’anno partecipa alla campagna lanciata dalle Società Scientifiche internazionali in occasione della Giornata Mondiale contro la Trombosi, in programma mercoledì 13 ottobre dal titolo “Occhi aperti sulla trombosi” https://www.worldthrombosisday.org/

ALT coglie l’occasione per fare chiarezza sulle malattie da Trombosi, quali Infarto del miocardio, Ictus cerebrale, Embolia polmonare, Trombosi venosa e arteriosa, causate dalla formazione di un coagulo di sangue in un punto e in un momento in cui non si sarebbe dovuto formare, prima causa di morte e di grave invalidità nel mondo civilizzato. Le malattie da Trombosi colpiscono il doppio dei tumori ma possono essere concretamente evitate almeno in un caso su tre.  ALT lavora perché nessuno un giorno possa dire “io non lo sapevo”. 

Spiega la dott.ssa Lidia Rota Vender, presidente di ALT: «Trombosi è una parola diventata tristemente popolare negli ultimi tempi, collegata al Coronavirus e al vaccino che difende dal Covid. Trombosi è una parola antica, deriva dal greco e significa addensamento. L’addensamento si presenta con due aspetti diversi: il trombo è un coagulo di sangue “denso” che si forma dentro una arteria, una vena, un capillare continuamente nel sistema circolatorio di ciascuno di noi, per una buona intenzione: fermare una emorragia, guarire una ferita, spegnere una infiammazione, guarire una infezione.

Il coagulo invece si forma al di fuori delle arterie e delle vene a contatto con l’aria e con le sostanze liberate da una ferita e vuole fermare l’emorragia e ricostruire la cicatrice. Il coagulo è un addensamento buono: il Trombo è la sua versione che può diventare pericolosa.  Il Trombo che si forma dentro le arterie provoca Ictus cerebrale, Infarto del miocardio, Ischemia; il Trombo che si forma nelle vene provoca Trombosi venosa superficiale (flebite) o profonda, e può liberare emboli, frammenti che viaggiando nel sistema venoso del sangue arrivano al cuore e da lì ai polmoni, dove provocano Embolia polmonare con Infarto di una parte grande o piccola di uno o entrambi i polmoni”.

ALT aderisce alla Giornata Mondiale contro la Trombosi, indetta ogni anno da ISTH-International Society on Thrombosis and Haemostasis (ISTH) e condivisa da centinaia di organizzazioni, perché tutti hanno il diritto di sapere che cosa vuol dire Trombosi, quali malattie provoca, quali sono i sintomi che ci devono allertare e che non dobbiamo trascurare, quali sono i complici della squadra che si coalizzano per mandare il sangue in confusione e indurlo a formare addensamenti, cioè Trombi.

Per collaborare alla diffusione della campagna, ALT ha raccolto sui propri canali social e sul sito www.trombosi.org  schede informative su come riconoscere la Trombosi, su come prevenirla e curarla, ha pubblicato e condiviso testimonianze di giovani pazienti colpiti da Trombosi e ha messo a disposizione del web il cartoon “Riconoscere la Fibrillazione Atriale per prevenire l’Ictus cerebrale” e il tutorial ChYP: Check Your Pulse.

Per maggior informazioni sulla giornata mondiale contro la Trombosi  www.WorldThrombosisDay.org.

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