Il succo di pompelmo abbassa il colesterolo?

POMPELMO E COLESTEROLO
Il succo di pompelmo abbassa il colesterolo?

Non lo sappiamo, ma alcuni studi sembrano sostenere la possibilità che il succo di pompelmo, consumato abitualmente, possa salvarci dall’aterosclerosi, impedendo la formazione delle placche sulle arterie o rallentandone l’aumento di volume.

Sappiamo per certo che, come molti altri frutti e gli agrumi in particolare, il pompelmo contiene sostanze antiossidanti (che svolgono una funzione “antiruggine”), soprattutto polifenoli: ne contiene il triplo rispetto ad altre sostanze come il vino rosso, il the verde e i frutti molto colorati rossi arancio gialli.

Sappiamo che le sostanze antiossidanti aiutano a mantenere sane le arterie impedendo o rallentando la formazione di placche aterosclerotiche. Il pompelmo in particolare sarebbe in grado di abbassare i livelli di quella parte del colesterolo circolante definita colesterolo “cattivo”, cioè quello che si attacca alla parete dell’arteria e che dà inizio alla formazione della placca aterosclerotica.

La placca è sede di infiammazione, e attira le piastrine e la fibrina, sostanze contenute nel sangue che hanno il compito di farlo coagulare ma anche di guarire le parti infiammate. Ma il trombo formato da piastrine e fibrina potrebbe tappare l’arteria e impedire il flusso del sangue causando la morte delle cellule che da quella arteria ricevevano nutrimento, o potrebbe liberare frammenti che circolando nel sangue potrebbero arrivare a chiudere arterie lontane dal punto in cui si sono formati (emboli) provocando ictus cerebrale, infarto intestinale, ischemia di una gamba che spesso porta ad amputazione, ischemia della retina,o di altri organi.

Potrebbe quindi esser una buona idea imparare a consumare spesso succo di pompelmo: ma quale?

Se lo prepariamo in casa utilizziamo pompelmi freschi spremuti, questa è sicuramente la soluzione migliore.

Ma per chi non ha a disposizione frutta fresca, e sceglie di utilizzare succhi confezionati: attenzione all’etichetta! Verificate che si tratti di succo puro, e senza zuccheri aggiunti, che aumenterebbero il numero di calorie.

Un’ultima avvertenza: alcuni studi hanno sollevato il sospetto che il succo di pompelmo interferisca con alcuni dei farmaci più usati in chi soffre di pressione alta o ha sofferto di malattie del cuore o di aterosclerosi, rendendoli inefficaci o potenziandone l’effetto. Il pompelmo potrebbe infatti interferire con l’efficacia dei farmaci anticoagulanti, che dovrebbero fluidificare il sangue in chi rischia l’ictus cerebrale o l’infarto o la trombosi, e con i farmaci anti ipertensivi (ACE inibitori) anche quelli più usati (enapren,  zestril e ramipril). Non sarà un bicchiere di succo di pompelmo bevuto ogni tanto a causare un problema, ma se ne consumate abitualmente avvertite il vostro medico, per sapere se questa abitudine potrebbe “danneggiarvi” anzichè aiutarvi. Naturalmente l’interferenza si verifica solo per il consumo di grandi quantita’ di succo di pompelmo, quotidiane e ripetute, non per il consumo occasionale di questo frutto.

Fonte: Mayo Clinic

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