Olio d’oliva: eppure è un grasso, allora perché fa bene?

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Olio d’oliva: eppure è un grasso, allora perché fa bene?

Perché contiene soprattutto MUFA, acidi grassi monoinsaturi, che sono considerati “grassi buoni”.

Rimpiazzare i “grassi cattivi” che si trovano in molti cibi conservati precotti pretrattati o comunque ricchi di grassi con “grassi buoni” come i MUFA e i PUFA (poli insaturi) sembra essere vantaggioso per la nostra salute presente e futura.

D’altra parte di grassi abbiamo bisogno: se il livello “normale” del colesterolo nel sangue si aggira intorno a 200 vuol dire che il colesterolo serve, altrimenti il nostro valore normale nel sangue sarebbe 100 oppure 50 oppure 2: ma a che cosa serve?

Ogni giorno una buona parte delle cellule dei nostri organi invecchia e deve essere sostituita da cellule nuove: che vengono costruite grazie a materie prime che recuperano dai depositi o meglio dal cibo che mangiamo. Il materiale da costruzione indispensabile e più utilizzato è proprio il colesterolo, con il quale le cellule nuove costruiscono le proprie pareti (membrane). Sempre di colesterolo abbiamo bisogno per costruire gli ormoni che regolano tutte le nostre funzioni: il sonno, la veglia, l’attenzione, la pressione del sangue, la paura, l’emozione, l’orgasmo, la fertilità … potremmo continuare all’infinito.

Gli ormoni vengono costruiti dalle cellule e liberati nella circolazione sanguigna a partire dal colesterolo: gli ormoni del piacere, della paura, quelli sessuali, quelli necessari in gravidanza per un corretto sviluppo del feto, quelli che regolano la nostra crescita, quelli che ci fanno sentire disperati o quelli senza i quali siamo depressi: infatti coloro che, dopo un infarto, prendono farmaci che abbassano il colesterolo in maniera eccessiva diventano depressi; le giovani donne che hanno disturbi alimentari come l’anoressia che si nutrono male con l’obiettivo di diventare una taglia 38 o meno perdono il ciclo mestruale e rischiano di avere disturbi gravi come la scomparsa del ciclo mestruale che in futuro potrebbero portarle addirittura a ridurre le probabilità di una gravidanza.

Questi grassi buoni che quindi chiameremo MUFA e PUFA (nomi adatti a cartoni animati ma facilmente memorizzabili) sono amici del nostro cuore e delle nostre arterie e ne proteggono la salute riducendo a probabilità futura di infarto, ictus cerebrale, o aterosclerosi. Non solo, ma i MUFA sono anche capaci di ridurre il livello del colesterolo totale e in particolare della frazione di “colesterolo cattivo” LDL.

Recentemente i ricercatori hanno dimostrato che i MUFA interagiscono in modo benefico con l’insulina e con i livelli di zucchero nel sangue (glicemia), contribuendo a ridurre la probabilità che si manifesti il diabete di tipo 2 in chi è a rischio o predisposto per ragioni di famigliarità.

Attenzione però: i MUFA e i PUFA sono grassi buoni ma vanno consumati con moderazione, perché sono molto calorici: quindi mangiamone con giudizio, senza esagerare!

Cibi ricchi di MUFA come l’olio di oliva si possono usare invece del burro o della margarina, ma non in aggiunta.

E non dimentichiamoci che un cibo di per sé non sano può diventare più sano se aggiungiamo un po’ di olio d’oliva, crudo, naturalmente.

Fonte Mayo Clinic

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