La migliore prevenzione della Trombosi è lo stile di vita: niente sovrappeso; molta attività fisica; niente fumo; riduzione dello stress; misurazione e monitoraggio dei valori della pressione, colesterolo, trigliceridi, glicemia e diabete. Lo stile di vita è fondamentale nelle persone sane, è indispensabile in chi ha già avuto una malattia da Trombosi. La Scienza, infatti, ha dimostrato che da soli possiamo fare molto per evitare le malattie da Trombosi.
COME?
FARE ATTIVITÀ FISICA PER ALMENO 40 MINUTI
Svolgere attività fisica in modo intelligente non significa necessariamente allenarsi per partecipare alle Olimpiadi, significa che ognuno di noi deve trovare il tempo, ogni giorno e in mezzo alle mille attività di ciascuno, da dedicare all’esercizio fisico, ciascuno in funzione delle proprie possibilità e caratteristiche. Più attività significa più salute per il cuore, il cervello, le arterie e le vene: non solo, ma migliora la salute delle ossa, dei muscoli e l’umore.
È preferibile scegliere l’attività fisica aerobica come nuoto, ballo, bicicletta, cammino, salire e scendere le scale: moderata all’inizio, ma aumentandone progressivamente durata e intensità, giorno per giorno, 10 minuti per volta, senza arrivare ad avere il respiro corto e controllando il battito del cuore con due dita sul polso, per verificare che sia “ritmico” e “non disordinato”. Non è necessario scegliere un’attività fisica complicata, anche una camminata normale può diventare efficace se si presta attenzione alla postura e alla sequenza dei movimenti.
E i pazienti che hanno già avuto un evento cardio o cerebrovascolare? Chi ha già avuto un evento cardiovascolare come una Trombosi, un Infarto, un Ictus cerebrale, che hanno subito un bypass o un’angioplastica o un intervento di chirurgia vascolare, o che soffrono di diabete o ipertensione o hanno livelli di colesterolo alti troppo a lungo nel tempo o aterosclerosi già diagnosticata hanno bisogno di decidere di scegliere un programma di attività fisica strutturata in modo organizzato, perché ne hanno “bisogno”. Un programma che ovviamente deve essere compatibile con le fragilità e le caratteristiche di ognuno, che si aggiunga alla riabilitazione guidata da professionisti fisiatri o fisioterapisti.
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SCEGLIERE UN’ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA
Il cibo fornisce energia al nostro corpo e piacere ai nostri sensi, ma siamo noi, con le nostre scelte, che lo facciamo diventare fonte di malattia. Un’alimentazione equilibrata, varia, e moderata in termini di quantità e qualità, protegge dalle malattie croniche e salva la vita.
Per una sana alimentazione è opportuno aumentare il consumo di: frutta e verdura, almeno cinque porzioni al giorno; consuma ogni settimana 3 porzioni di verdura verde, 2 porzioni di verdura arancione, 3 porzioni di legumi, 3 porzioni di verdura ricca di fibra, 7 porzioni di altra verdura o frutta; consuma ogni settimana 3 porzioni di legumi, cereali integrali; aumenta il consumo di latticini magri; usa poco burro; preferisci prodotti naturali a quelli elaborati; consuma più carne bianca (come pollo, tacchino, coniglio) e meno carne rossa; mangia pesce almeno due volte alla settimana. Ridurre la quantità di sale: l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di non assumere più di 2 grammi di sodio al giorno che equivalgono a circa 5 grammi di sale da cucina, un cucchiaino da tè. Attenzione alla quantità di zucchero, prima che faccia danni alle arterie. Ricordarsi di bere acqua: la quantità di acqua da assumere durante la giornata, variano in base a diversi fattori per ciascuno di noi, in base alla dimensione del corpo, alle attività che svolgiamo durante la giornata e dal clima. L’apporto giornaliero raccomandato è di 2-3 litri per gli uomini e di 2,2 litri per le donne.
Nutrizione e salute e cibo per il cuore sono i due numeri di SALTO dedicati a come imparare a scegliere un’alimentazione equilibrata che possa aiutare a prevenire le malattie da Trombosi.
CONTROLLARE LO STRESS
Stress significa stirare: un elastico ha una tolleranza definita, oltre il limite si spezza. Lo stress prolungato e troppo intenso ci può spezzare. Eventi della vita possono essere fonte di stress intensi spesso non riconosciuti: se lo riconosciamo e lo misuriamo possiamo capirlo, controllarlo, smaltirlo, eliminarlo.
- Organizziamo la gestione del nostro tempo
- Rendiamo nota degli eventi che ci causano stress
- Ritagliamoci del tempo per un’attività che ci diverta
- Troviamo spazi, anche brevi, per contemplare e non pensare
- Ricordiamoci di respirare profondamente, distendendo il diaframma
- Yoga e meditazione riducono stress e ansia, migliorano l’umore e producono sensazione di benessere.
DIRE STOP AL FUMO
La sigaretta la prima volta è una scelta, poi diventa un’abitudine e poi una necessità, un bisogno. Il fumo di sigaretta fa male a chi fuma e a chi sta intorno al fumatore. Il fumo danneggia e infiamma le pareti delle arterie, il cuore e il cervello. È sempre l’ora giusta per smettere di fumare e investire in salute. Dall’ultima sigaretta:
- entro 20 minuti la pressione del sangue scende ai livelli normali
- dopo 8 ore si riduce nel sangue il monossido di carbonio (veleno per polmoni, arterie e cellule)
- entro 2 giorni migliorano gusto e olfatto
- da 1 a 9 mesi migliorano tosse, catarro, congestione nasale, respiro. Le ciglia vibratili nei bronchi riprendono la capacità di trattenere le polveri presenti nell’aria che respiriamo
- dopo 1 anno il rischio di Infarto si riduce come se non aveste mai fumato
- dopo 5 anni il rischio di cancro del polmone si dimezza.
Smettere è difficile, ma si può fare, in molti lo hanno fatto. Il numero di SALTO Salute in…fumo è una guida che aiuta a ricercare una buona motivazione per provarci.
FARE UN TAGLIANDO
Anche il nostro corpo, proprio come per l’auto, ha bisogno di fare un tagliando. Quali esami fare? Il prelievo di sangue. Il prelievo di sangue va fatto il mattino a digiuno dalle ore 22 della sera precedente.
DOPO I 35 ANNI
Colesterolo: buono (HDL) e cattivo (LDL)
| Colesterolo | Rischio basso | Rischio medio | Rischio alto |
| Totale | fino a 200 mg/dl | 200-240 mg/dl | più di 240 mg/dl |
| LDL | fino a 130 mg/dl | 130-160 mg/dl | più di 160 mg/dl |
| HDL | fino a 60 mg/dl | 40-60 mg/dl | meno di 60 mg/dl |
- Trigliceridi: sono grassi che concorrono a determinare il rischio cardiovascolare. I valori normali a digiuno sono compresi fra 50 e 170 mg/dl.
- Glicemia: non deve superare i valori normali, di solito 110 mg/dl.
- Visita cardiologica, con anamnesi o controllo della pressione.
- Elettrocardiogramma (ECG): misurare l’attività elettrica del cuore, rilevare irregolarità del ritmo e segnala le cicatrici di precedenti infarti.
Ecocardiocolordoppler: mostra il cuore mentre si muove, permette di verificare la dimensione, l’armonia con cui si muove, la funzione delle valvole.
DOPO I 45 ANNI
Su suggerimento del medico:
- Tutti gli esami precedenti.
- ECG da sforzo: conferma la capacità del muscolo cardiaco di rispondere alla necessità di flusso nelle coronarie durante uno sforzo fisico continuato (corsa, pedalata).
DOPO I 50 ANNI
- Tutti gli esami precedenti, ogni due anni. Sempre su suggerimento del medico.
SENTIRE IL RITMO DEL CUORE
ChYP, Check Your Pulse. Due dita sul polso per sentire il ritmo del cuore. Riconoscere la Fibrillazione Atriale salva la vita dall’Ictus cerebrale.
- Respirare profondamente per 30 secondi, seduti, con un cronometro
- Con braccio sinistro teso, mettere due dita della mano destra sul polso sinistro alla base del pollice, delicatamente, cercando il battito del cuore.
- Contare i battiti per 15 secondi, moltiplicare x4: il risultato è il numero di battiti per minuto (frequenza cardiaca o BPM)
- I battiti devono essere regolari, ritmici, con un intervallo regolare fra un battito e l’altro: se sentite che il polso non è regolare, inspirate profondamente e riprovate. Se l’irregolarità persiste, rivolgetevi al vostro medico, portandogli in visione un diario delle registrazioni.
| FREQUENZA NORMALE | da 60 a 80 battiti al minuto, regolari |
| TACHICARDIA | oltre 100 battiti al minuto, regolari |
| BRADICARDIA | meno di 50 battiti al minuto, regolari |
Il cuore si adatta allo sforzo accelerando e al riposo rallentando. Al massimo dello sforzo ogni cuore ha una frequenza ideale che cambia se il cuore è allenato e in funzione dell’età, ma il battito deve rimanere ritmico.
Un paziente ben informato fa parte della cura e ne garantisce il successo. Così come una squadra di complici provoca la Trombosi, nello stesso modo un lavoro di squadra permette di curarla.
Per approfondimenti “INFORMATI CON SALTO”